Una Legge per il Libro e la Lettura

ADEI riapre il dibattito
e promuove un tavolo comune di lavoro
con tutte le altre Associazioni

Un libro va comprato perché è bello, non perché costa poco. Sembrerebbe cosa scontata, ma nel nostro squilibrato mercato editoriale non lo è più. In Italia la libera concorrenza è alterata dalla politica aggressiva di sconti che catene e grandi gruppi possono fare, a danno delle librerie indipendenti, e indirettamente degli editori indipendenti, vale a dire a danno del pluralismo editoriale e quindi culturale. In cinque anni abbiamo assistito alla chiusura di quasi 500 librerie indipendenti, una sconfitta per tutti, specie in un paese in cui 13 milioni di italiani vivono in territori senza punti vendita di libri. Ma ormai anche le librerie di catena soffrono nella obbligata rincorsa ai grandi player internazionali, che proprio dello sconto fanno la leva per abbattere la concorrenza.

Da anni gli editori indipendenti si battono per una legge che, al tempo stesso, ristabilisca condizioni di concorrenza eque, restituisca marginalità a tutta la filiera editoriale e promuova la lettura con strumenti concreti.

Dopo le proposte presentate nella passata legislatura, purtroppo non convertite in legge, ADEI si è impegnata, fin dalla sua nascita, a ritessere i fili per costruire una proposta unitaria di legge quadro sul libro e la lettura, che preveda per esempio anche detrazioni fiscali per l’acquisto di libri e strumenti concreti di promozione della lettura. Negli ultimi mesi ADEI ha rappresentato con forza questa esigenza prima al tavolo con tutti i rappresentanti della filiera editoriale, poi al tavolo di consultazione voluto dal ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli. E qualcosa si sta finalmente muovendo. Alcune proposte di legge sul libro sono state depositate in Parlamento e la commissione Cultura della Camera dei deputati sta lavorando per elaborare un testo comune su cui iniziare la discussione. Lo stesso ministro ha manifestato l’esigenza di arrivare in tempi relativamente brevi a una legge quadro sul libro e la lettura che intervenga finalmente anche sul tema degli sconti, che sia in grado di dare certezze a tutta la filiera editoriale e che sappia garantire la pluralità dell’offerta.

Su tutto questo si farà il punto con i rappresentanti politici e istituzionali anche a Book Pride, a Fabbrica del vapore, a Milano, il prossimo 17 marzo.