Nei sogni cominciano le responsabilità

di Nicola Lagioia

È molto tempo ormai che l’editoria indipendente, in Italia, ha raggiunto la sua maggiore età. Per metodo di lavoro, qualità della proposta, coraggio culturale, assunzione del rischio d’impresa, capacità di trovare autori fino a quel punto sconosciuti (in molti casi i classici del futuro) e di esplorare territori mai censiti ma destinati a diventare centrali nelle cartografie culturali – per non parlare di veste grafica, cura redazionale, capacità di creare nuove comunità… – per tutti questi motivi e tanti altri, l’editoria indipendente è sempre stata sinonimo di innovazione. Ancora meglio quando all’innovazione si aggiunge l’autorevolezza e il peso politico. Credo che Adei vada in questa direzione, e ne sono felice. Un editore può vincere tante battaglie da solo, ma ce ne sono alcune in cui è impossibile anche solo pensare di non essere insieme ad altri. L’Italia è un paese di editori generosi, ma è anche un paese in cui si legge poco. Lavorare a una rinascita culturale e civile, mettendo al centro la promozione del libro e della lettura, credo sia l’obiettivo più alto e al tempo stesso il dovere di Adei. Per dirla con il poeta, nei sogni cominciano le responsabilità.